11 luglio 2006

tornerò


occhei
hanno inizio 10 giorni di furore nauseante
di nevrosi, espedienti impenetrabili e ipotensione
che non so cosa sia
ma rende l'idea
credo....
mi appellerò a tutti i santi
ma se continua così
mi rimane solo San Patrizio
verso l'anonimato e oltre.....
POOOPOPOPOPOPOOOOPOOOO
serata delirante pazza follepsicopatica squilibrata.....vissuta
ho preso alla lettera le parole di mia madre
"oh Chicca,per allargare le scarpe di pelle
basta bagnarle
un po"
avrò mica esagerato buttandomi nella fontana di piazza esedra?



naaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

17 giugno 2006

per l'uomo che non deve chiedere mai


Sai cosa c'è?
c'è che forse non ho più gesti da parte per te
quelli impazienti avventati veri
che mi tremavano addosso
e che scacciavo impertinente
Sai cosa c'è?
c'è che faccio in fretta a costruire muri
prima li disegno che nemmeno Renzo Piano
poi li innalzo implacabile
un cazzo di carpentiere provetto sono
che poi mica sono sicura che i carpentieri fanno i muri
ma facciamo finta che
facciamo che
quel giorno, anzi era notte
facciamo che
quella notte
facciamo finta che
se fossi riuscita a
ad aggirare le mie esitazioni
forse chissà
Sai cosa c'è?
che io tentenno anche nell'abbandono
trovo clausole alle mie incertezze
che manco una polizza sulla vita
ho un cazzo di futuro alle assicurazioni

ma a me non chiederne mai.

14 giugno 2006

tiepida la notte

in questo post non sarò critica
non sarò nemmeno cinica o molesta
perchè
è questione di tempi
a volte molti
e sapere quando è destino di pochi
ed è questione di spazi
spesso scivolosi
ma perdersi in te è un rischio che corro


ma...

Tiepida la notte a Roma
mentre le affido passi scheggiati
che inseguono un profilo borbottato


Insinuante l'orlo di questa serata
mi accomodo sui tuoi silenzi di pietra
ma scommetto sul mio istinto gli ultimi spiccioli

Buia la notte nella città
mentre infrango sull'ultima vetrina
i miei dubbi di clemenza


"Amò la prossima volta le indicazioni le chiedo io"





11 giugno 2006


a nessuno importerà un fico secco
o un'arancia matura,un cocomero gustoso o una mela del peccato
a seconda di ciò che più vi aggrada

ma
sono uffcialmente diventata zia!!
per un pel(T)o non in anticipo sui tempi
quando si dice culo!!


si immagino che nessuno riuscirà a capire bene
il significato di alcune parole
ma il diretto interessato si,
quindi auguri fratellone

01 giugno 2006

bisogno di puntualità

allora
(si cazzo parto aggressiva stasera)
cominciamo a mettere i puntini sulle I, ma anche sulle U mi va bene uguale
purchè si puntualizzi una cosa
alle favole non ci credo più
da tempo ormai
da quando ho scoperto che Biancaneve è tornata con i sette nani (la regola della L la dice lunga..uuuh se la dice lunga..)
da quando ho scoperto che cappuccetto rosso è un frate comunista alternativo che invece che mangiare i bambini mangia i lupi(magari sono più nutrienti)
da quando ho chiesto a Babbo natale se mi pagava le bollette ricevendo in cambio un messaggio in codice(avrà voluto indicarmi la retta via??e io che mi sbatto ancora per fare la pseudo-arredatrice)...hem-dicevo:
l'unico esemplaredi Barbie mignotta completa di
1) kit sadomaso
2) vestitino da collegiale
3)falò portatile per le notti d'inverno
Chissà perchè non l'hanno messa sul mercato, secondo me sarebbe andata a ruba e avrebbe reso felici i maschi di tutto il mondo...e invece le hanno preferito Barbie-che-va-a-fare-shopping-con-la-mastercard-di-ken...
cari i miei ometti, vedete??non è colpa nostra
è che ci crescono cosìììì!!
siamo vittime del sistema!...
e pensare che io giocavo con he-man e skeletor...
ma come cazzo sono cresciuta??
comunque dicevo....
insomma io alle favole non ci credo
io non cerco un cazzo di principe azzurro
(mi sembra di averlo già scritto da qualche parte)
ho dei seri problemi a trovare attraente un tizio strizzato dentro una calzamaglia azzurrina che mette ben in evidenza eventuali lacune (lasciatemi per lo meno l'immaginazione cavolo)
insomma, benchè mi dicano tutti l'opposto, non ho grandi pretese
solo che trovo difficile apprezzare un tizio in giacca e cravatta che inchioda per strada per urlarmi
"TROMBAMI TI PREGO TROMBAMI!"
davvero
difficile

30 maggio 2006

velocità inaspetatte

io sono vigliacca
quando mi infilo nei tuoi occhi e cerco di superarli
come se nulla fosse

io sono gelosa
quando fiuto la tua perdizione
di cui sono ghiotta

io sono stronza
quando rido delle tue mani
che si fanno incerte in questa battaglia

io sono lunatica
quando mi pento per un sospiro
ma non chiamarmi incostante

io sono lenta
lo hai detto tu
mentre allo specchio tenevo d'occhio i miei spazi con leggerezzae i tuoi..
beh diciamo con ambizione
e dato che un vero uomo non sbaglia mai
al massimo fa errori di sottofondo
ti credo

mica siamo tutti come te amore
un vero super-uomo
rapido ed indolore
cazzo proprio come flash!!
...cazzo....


24 maggio 2006


Tutto quello che resta.Tutto quello che resta di una serata passata con te…
e con i tuoi amici.
Tutto quello che resta…
e certo che sei scaltro.
No no,davvero eh…credici.
Tutto quello che resta di te, me ed i tuoi amici.
Ed il tuo amico.Carino.
Tutto quello che ti resta di me: un numero con su attaccato un volto, tipo post-it
Tutto quello che resta di un numero-di un volto-di un “ciao ci vediamo”-
di un paio di tacchi numero 39 che si allontanano-TAC TAC SWAAASH
Tutto quello che ti resta di un volto che cammina su un paio di tacchi a spillo,
anzi UN tacco che l’altro si è rotto.
Merda merda merda
Tutto quello che resta di te…un post senza “it”

21 maggio 2006

fine primo tempo


in questa notte sfiancata cercavo qualcosa da dirti, mentre la mia muta passione risuonava di cielo in cielo
messa al bando da un'ira disorientata
la verità è che sono stanca di una gioia senza radici, di desideri silenziosi prigionieri di volubili paure, stanca di bisogni falsificati, di abituali entusiasmi, di vacillanti smentite e rispettosi traguardi, stanca di decifrare sere inoltrate e pensieri in discesa libera, corse veloci sulle tue labbra e passi oscillanti su avanzi di istanti.
Sono stanca di sentirmi consumata da intervalli senza fine

insomma amò
io una sveltina alla fine del primo tempo non te la faccio

20 maggio 2006

Questioni metriche

Allora io dico basta!!! Dico basta alla istituzionalizzata leggenda che le donne non sanno guidare! Basta su, siete banali cari i miei bisbetici ometti, insomma inventatevi qualcosa di nuovo di cui parlare e su cui fare pubblicità...
Chennessò, tipo che gli idrocarburi migliorano le prestazioni, fanno bene ai capelli (un po’ come le noci di cocco “certo che se tee magnavi era meglio”); tipo che topolino è il topo più felice del mondo (scusate ma minnie per definizione è una grossa zoccola)…insomma fate un po’ voi.
La verità è che noi donne in macchina abbiamo di meglio da fare che guidare
Inutile che cominciate a ridacchiare e a darvi di gomito (io lo alzo di solito)
È la verità
Noi donne in macchina con la mano sinistra teniamo il cellulare( l’aurico-cosa??)
lo sapete anche voi, una donna deve avere sempre qualcosa da dire, o qualcosa che glielo impedisca (aaaaaah!mamma che dico?e pure voi che capite subito male suu, ma con che ragazze vi frequentate??) cof cof
Dicevo
Con la mano destra invece impugniamo il rimmel, incuranti del traffico dribbliamo i pedoni…o meglio speriamo che siano loro a spostarsi, noi andiamo dritte per la nostra strada senza tentennare…. ( e non è forse così che ci volete?impavide e prive di incertezze?donne di carattere!)
eppoi cazzo lo specchietto retrovisore dovrà pur servire a qualcosa non credete anche voi?
Col piede destro, che il signore ci ha fornito prensile, memorizziamo le stazioni radio….o almeno ci proviamo perché una vera donna non sa mai, e ripeto mai, come cacchio si fa a registrare una stazione su una radio con un solo tasto (di cui uno è per il volume)
Il piede sinistro poi giace quasi sempre inerme
NOOOO!!!
Ancora con la storia del parcheggio???
Va bene, va bene, questa ve la concedo
Sarà vero, noi non teniamo conto delle misure
Amore mio...
dovresti esser felice che per me le dimensioni non contano

12 maggio 2006

premurosa

Premetto
A me i biondi non piacciono
Ma questa volta ci passo sopra
Ma anche sotto va bene

desideri biodegradabili

Il desiderio di te è biodegradabile
Ma non come la carta igienica
Quella che i boy scout possono usare in mezzo ai boschi
Che poi paragonato a carta da culo pare brutto

Il desiderio di te è biodegradabile
Ma non come il sapone per i piatti
Quello ecologista che sa di Marsiglia
che poi non sgrassa una minchia

Il desiderio di te è biodegradabile
Ma non come la peperonata di tua nonna
Che ci mette pure i carciofini
Cazzo c’entrano è il quarto mistero di fatima


Il mio desiderio di te è biodegradabile
Come la plastica della Levissima
Ma proprio purissimo non è
Che cos’è?

11 maggio 2006

scatto alla risposta


Domani la palestra avrà il mio corpo…dopo due anni di assenza torno con furore.
Ieri sono andata a dare un’occhiata veloce per vedere soprattutto con chi avrò a che fare (o meglio a che guardare)
Già all’entrata della palestra vengo assalita da una dozzina di occhi che soppesano la mia figura in solenne silenzio.
Mmmmh, Comincio già a capire l’andazzo qui.
Mmmmh
Nel frattempo la signorina mi da le informazioni che a suo dire dovrei trovare interessanti.
Del tipo “Lì c’è la sauna, sala attrezzi, la sala per il pugilato….” Io ovviamente tiro su una faccia interessata e un sorrisetto tirato e, pensando che non sia sufficiente a celare la mia straziante indifferenza, ogni tanto annuisco col capo. Che bisogna fà pe campà in società.
Nel frattempo la signorina arresta la mia attenzione su un attrezzo che a suo dire fa miracoli.( io annuisco pensando che l’unico miracolo che posso trovare degno della mia attenzione è la trasformazione dell’acqua in vino, unico vero motivo che mi ha spinto a fare la comunione.)
Guardo così di sottecchi un Caio (Tizio è sputtanato) qualunque appeso sinistramente allo strumento in questione…l’unico miracolo qui è che sia ancora vivo….e per poco a giudicare dal colorito poco sano che ha assunto il suo volto contorto in un ghigno combattivo.
Comincio a pensare a quante calorie posso bruciare nel darmela a gambe, ma un’occhiata all’uscita,ostruita da un trumeau fine novecento che ammicca insinuante dalle mie parti, mi fa capitolare. ( nel frattempo Caio,decomposto e macerato a puntino,ha deciso di iscriversi ad un corso di bocce…che pure il nome è evocativo)
L'unico scatto che faccio così è quello alla risposta
"AAAAlloooraaaaa????"+sorriso ingordo che si fa strada esigente sul volto della signorina
"EEEEEEEEEEh...-sospiro turbata per poi cedere in un-va bene...." rassegnato, articolato a fatica mentre mi si affacciano alla mente nauseabonde previsioni.

08 maggio 2006

la ragione è dei....


Avrai ragione te quando dici che negli occhi delle persone che amo sorpenderò verità clandestine e favole ripugnanti, che troverò la felicità nel tenue sorriso delle persone che affollano i miei ricordi e nelle pause dei tuoi gesti senza fine;
avrai ragione te quando dici che devo imparare ad amare il mio respiro disordinato, ascoltare i miei ruvidi istinti e smettere di ubriacarmi di incertezze...ma di vino mai che quello fa buon sangue...
Avrai ragione te quandi dici che il giorno va conquistato per imprigionare ogni notte su un divano e pedinare così sogni senza tregua;
quandi dici che c'è molto da imparare dalla penombra dei gesti e dal margine di parole frettolose...
nei brandelli delle mie frasi nascondo sempre piaceri corrotti, nei miei silenzi pungenti paure a cui trovo scuse oscillanti.
Avrai ragione quando dici che proteggermi da te è solo un modo di imbrogliarmi, che amo lo squilibrio che generi solo sfiorando il mio collo ma ho paura di quello che potresti causare se solo ti lasciassi nuda pelle da derubare.
Avrai ragione te quando dici che la mia volontà di debolezza è presuntuosa , che mi costringo a camminare in equilibrio su un arrogante orgoglio e che i miei desideri sono esili ed acuti come pungiglioni ma che li proteggo dall'insidia delle tue mani mentre chiudo gli occhi per non vedere indigiare il tuo sentimento stordito.
Avrai ragione te quando dici che il dolore va rispettato in silenzio e vissuto con prepotenza.....
ma cazzo non mi sembra una buona scusa per farmi la scianchetta

07 maggio 2006

l'ultimo dei primi


Strano incontrarti per caso in un luogo affollato, avere di nuovo i tuoi occhi che vagano su di me con allegato un sorriso ingombrante
Strano sentirsi violati dall’intimità di uno sguardo irrespirabile
mentre le tue parole vacillano davanti al mio silenzio.
Strano ostentare un sospiro di ferro davanti all’ultimo dei miei pensieri…ma gli ultimi saranno i primi, o no?
Maledetti Proverbi del cazzo.

02 maggio 2006

solo ieri


Sarà…sarà che ho perso la via, sarà che questa merda di storia sul”segui la tua strada “ io mica l’ho mai capita…e pensateci un po’ pure voi alla fine…ma che minchia vuol dire eh???
Vai per la tua strada…a chi è venuto in mente per primo di proferir tale frase senza senso?? La gente c’è morta a cercar la propria strada, vagando negli angoli remoti di un destino senza faccia, c’è morta chiedendosi “DOVE CAZZO SONO FINITO?E SOPRATTUTTO COME CAZZO CI SONO ARRIVATO??” a chi è venuto in mente che si deve sempre andare da qualche parte, che non si può stare bene lì dove il signore ha voluto che posassimo il nostro…deretano? (và che di parolacce ne ho dette pure troppo, poi si dice in giro che sono scurrile..e non voglio dar adito a simili calunnie). E poi diciamolo, non è che abbia mai incontrato cartelli in giro, indicazioni che ti diano il famoso “LA” (ma anche un DO mi andrebbe benissimo, grazie)…e a pensarci se anche lo avessi trovato gli avrei prestato ascolto??(no, anche perché è scritto, al massimo gli avrei buttato uno sguardo..comunque…)
conosco i miei polli ( che nella fattispecie sarei io, quindi sarebbe giusto parlare di pollastra, gallina mi sa troppo di oca, non perché la gallina assomigli all’oca sia chiaro, ma perché…vabbeh se continuo mi perdo, in caso riprenderò questo interessante discorso dopo).
Ora però ne avrei bisogno, un indice puntato verso….eh se lo sapessi verso dove.
No forse non di questo, mi toglierebbe il gusto della ricerca e poi (forse) della scoperta…mi servirebbe la banale certezza che una serie disastrata, inavvertita e quindi inopportuna di indesiderati eventi non mi trascini in una folle corsa durante la quale io perda nuovamente il mio lieve obiettivo.
Ecco è questo il punto( e virgola) della questione, è proprio questo…sarà un bisogno inspiegabile dell’uomo, ma io al pensier di non andare da nessuna parte....beh mi prende l’angoscia!!
Ma si, mandatemi pure a Fanculo, un giro ce lo faccio volentieri…chissà che lì, proprio lì in quel luogo sicuramente affollato di stronzi, gente che c’è finita per sbaglio (avranno sbagliato il biglietto dell’eurostar??chissà) non riesca a scovare la mia famosa strada.

30 aprile 2006

le verità informi

Oplà, eccomi qua…che bella rima del cazzo…il bello di questi scritti è che mi posso permettere di essere volgare al punto giusto...quel tocco di classe che aggiunge un NONSOCHE alle vicende narrate…storie di vita stracciata raccontate da una voce che proprio tanto estranea non è, la mia; storie passate di momenti resi sbiaditi dai pochi minuti trascorsi…tanto basta per renderli profondamente diversi. Eraclito aveva certo ragione, il mutare è condizione essenziale dell’essere, ma è lecito chiedersi perché anche gli attimi trascorsi sono sottomessi ai cambiamenti del tempo…no, non del tempo, ma di menti psicologicamente instabili che le mutano secondo i propri capricci…
Strani giochi ti può combinare l’animo, lo lasci libero due minuti e quando torni non sai più dove mettere le mani,i piedi e le orecchie (dire solo mani mi sembrava alquanto riduttivo, bisogna dare l’idea di ciò che si sente)…ti liberi per un secondo da schemi e preconcetti, basi e certezze, instillati in te da anni e anni di vita in una società politicamente corretta (siamo in democrazia,nonostante Berlusconi…o almeno così mi hanno detto), insomma alzi l’ipnotico sipario (c’è lo zampino del mago silvan) e…PATATRAAN crolla tutto, roba che un castello di piacentine (non le abitanti, sia chiaro) avrebbe opposto una resistenza più onorevole, per lo meno cazzo il tempo di girarti e continuare a non guardare, restando così in una calda e confortevole inconsapevolezza ( aaah beata ignoranza!)

Sempre preferibile una nobile bugia ad una informe verità...c’è più dignità, o no?

28 aprile 2006

difetto perfetto


Sento parlare di sigarette e mi viene voglia di fumarmene una…e cazzo sono le 9.00 di una fottuta mattina di fine aprile, e io la mattina non fumo…cammino per casa col pigiamone d’ordinanza (una magliettona con dei conigli dalla faccia sconvolta manco si fossero svegliati loro alle 7 del mattino)e mi diverto a strascicare i piedi…io la mattina strascico sempre i piedi, cominciando dal tallone e viaaaaaa…swuuiiissshh…aaah che goduria!e non porto le ciabatte, madei calzettoni giallo Titti, che definirei antistupro, che ben si intonano a pareti ingiallite dal tempo condite da crepe che si allargano come un sorriso.. Perché trascurata si, ma sempre e solo con stile.
Mi accendo allora una camel light

Sono i difetti che ti rendono le persone care.
Cazzo dici?
No,è così
E dicendolo mi guardava con un paio di occhi uguali ai miei, solo più cupi, solo più disincantati come se la vita gli fosse entrata dentro a lui e avesse lasciato una parte delle sue stupefacenti amarezze.
Mio padre nella sua vita ha detto una sola cosa su cui valga la pena riflettere
Ed è questa
Mi diceva che una delle cose che amava della sua compagna era il suo dente.
Storto.
Nascosto in un angolo quasi inaccessibile di una persona qualsiasi.
Quella era la parte di lei che amava solo lui
Ed era questo che la faceva sua, quella donna stropicciata dai troppi anni portati su un corpo formato tascabile con un uomo dagli occhi come i miei, solo più cupi, solo più eretici, come se il baccano di una vita gli avesse ballato innanzi.

26 aprile 2006

presentazione


Finalmente è giunto il tanto sospirato momento...."sospirato da chi??" direte voi, e io, oh ignoti lettori, vi risponderò cordialmente perchè sono solo all'inizio e devo mostrarmi paziente :da me...la Chicca!
"pss-che nome sputtanato!"
....
primo, se hai il coraggio parla a voce alta...e cmq, anche se non mi dovrei certo giustificare con te, mi chiamano tutti così...da quando sono piccola,ecco. Roba che mio padre nemmeno si ricorda il mio nome ( a dir la verità a malapena si ricorda di avere una figlia, ma queste sono piccolezze,sottigliezze da nulla..di quelle che di certo non ti segnano la vita).
E a dir ancor più la verità a me fa anche piacere,mi fa sentire stranamente coccolata,lievemente amata perchè appartiene non tanto a me, quanto alle persone che mi stanno vicine.
Il nome è di tutti....dei professori all'università che quando ti presenti agli esami leggono prima il nome e poi ti scrutano come per verificare se la tua faccia è davero da Daniela o ci avrebbero visto meglio un Ambra,Adolfa-Attanasia-Azulfa e cazzo di nomi sono poi?
-di quelli che vi chiedono un documento per farvi la multa sull'autobus cazzo di vecchietta non si è spostata altrimenti scendevo di corsa e col cavolo che mi prendevi stronzo!-di quelli che ti stanno davvero sulle palle col loro sorriso di travertino stampato su un volto ottuso e inospitale( capite??) il nome se ne sta lì, placido sulla tua carta d'identità ,alla mercè di tutti. Un nome a cui è sospeso un destino emotivamente fragile.un nome che,senza tregua , è parcheggiato sul tuo volto.
vabbeh,basta ho capito.da domani si comincia seriamente (spero di riuscire ad essere più ferma e convincente di quando inizio con i buoni propositi di gennaio). Via allora,senza abbandoni verso il dis-oriente...il mio personale orizzonte.



"Hai un nome a cui rispondi, il nome con cui ti chiamano gli uomini. Ma qual è il nome del tuo mistero, il nome a cui rispondono i tuoi ricordi, le tue paure, la tua ispirazione? Credi che ci sia una parola che può descrivere tutto questo? Non c'è: se ci fosse sarebbe il tuo nome nel buoi. Il tuo vero nome."

Tratto da....
vediamo se qualcuno indovina
se mai qualcuno passerà da queste parti.


19 febbraio 2006